Una delle cose più affascinanti nei fiori è il loro meraviglioso riserbo.

Henry David Thoreau

sabato 2 giugno 2012

FOGLIE D’AUTUNNO



Gentilezza mista a malinconia.
Cosa c’è di più gentile di una foglia che cade leggera su un’altra, che, prima di lei, ha scelto la fine?
E cosa c’è di più bello dei colori d’autunno? Quale grandioso pittore riesce a fissare su tela la magia dell’autunno come fa la natura?
A ogni scendere lento di una foglia che muore, nascerà nuova vita, nuova linfa, nuovi colori…
Le foglie d’autunno  sono la giusta cornice di riflessioni solitarie…
Il tappeto di foglie nasconde segreti profumati di terra…una ghianda, ogni tanto, spunterà da quel letto di fuoco…o un riccio vuoto di castagna pungerà le dita curiose.
O forse un fungo. Un vermetto. Una chiocciola.
Il vento schiaffeggia spavaldo le chiome degli alberi, ma a volte ha pietà e lo fa con dolcezza, regalandoci quella immagine timida e leggiadra di foglia che scende silenziosa.
Una scopa invisibile le fa rotolare via, un po’ più lontano da dove sono atterrate, ma lo spazio vuoto presto diverrà un letto per nuove foglie….nuovi sospiri, nuovi colori.
L’aria dell’autunno è ovattata, umida, bagnata di rugiada.
Nelle città l’autunno non è amato. Le foglie fanno cadere i passanti. Si scivola. La nebbia chiude gli occhi alla vista. Il grigio del cielo fa rimpiangere l’estate e stressa chi ritorna al lavoro.


Ma un albero spoglio non perde il suo fascino. Come donna che si spoglia davanti al suo uomo, l’albero getta il suo mantello di fuoco, a coprire il terreno, ripararlo dal gelo invernale…
Il vento sospira sul mantello di rame, l’albero si riposa, e aspetta, paziente, i primi tepori di primavera, per rinascere  e morire in un gioco infinito di vita.

Autore:  Emanuela Sannipoli

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